(PDF) Dozzi Manuele – Oggetti fittizi: Categoria: Tommaso d’Aquino: Aristotele e il Duecento

ANIMA, MENTE, CORPO E IMMORTALITÀ: LA SFIDA DEL NATURALISMO on JSTOR

Nel nostro caso si tratta del desiderio che ricerca la paternità assoluta, che dovrebbe donare libertà. Sostenitori di monopsichismo ed eternità del mondo gli averroisti, tra i quali Sigieri di Brabante (1235-1282) e Boezio di Dacia, affermano la separazione di fede e ragione: anche se sottolineano il primato della fede sono accusati di sostenere la dottrina della doppia verità per cui il contrasto tra verità di fede e verità di ragione non importa il rifiuto di queste ultime. Tutte le intenzionalità interagiscono e concorrono a dire dell’essere, ma l’intenzionalità corporea è fondamentale e in base ad essa il desiderio costituisce un’apertura al disvelarsi del desiderato, coinvolgendo nella differenza sessuale un’intera attitudine nei confronti dell’essere. Ciò che sembrava propriamente pubblico ha in sé un rinvio, come ciò che sembrava assoluto al di là del segno non ha potuto evitare di farsi sensibile ed alla portata di tutti. Il fatto che un oggetto fisico abbia certe proprietà piuttosto che altre è sufficiente ad escludere un determinato modo di concepire l’oggetto stesso nel suo complesso. L’energia della radiazione non ha più bisogno di un supporto, di un veicolo che la trasporta (sostanzializzazione dell’energia). In tal modo le proprietà geometriche dello spazio-tempo sono determinate dai corpi e dai campi esterni (che significativamente vengono detti cumulativamente “materia”) e dal loro moto. Si tratta del passaggio da un atteggiamento fondamentalmente positivista ad un atteggiamento di revisione dei fondamenti delle teorie scientifiche. L’accidente è ciò il cui esserci o non esserci lascia inalterata l’essenza del soggetto. Noi diciamo invece che sostanzialità e individualità non sono specifici dell’uomo: costituiscono i modi della sua determinazione, il suo essere razionale.

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Già Hegel e Rosmini parlavano di un pensiero puro coincidente con il manifestarsi dell’essere. Si potrebbe così dire: “Questo comportamento è contro la tua realtà di donna/uomo/ essere umano”. Con l’apparire del concetto di campo e la sua interpretazione come qualcosa di reale e non solo matematico, nella fisica classica, c’è stata la tendenza ad identificare il campo elettromagnetico stesso che si propaga (radiazione) con la sua energia, trattando quest’ultima come se essa fosse il campo stesso, cioè fosse una sostanza e non una semplice proprietà del campo. Il secondo caso è quello di un uomo che pretenderebbe di aver cambiato sesso. L’alternativa non sta nel riportare semplicemente le ragioni dell’individuo a quelle della persona: sta nel superare la forza escludente dell’avere e l’anarchia dell’individualismo, nel proporre un regime comunitario della relazione e del reciproco servizio: tutto questo non significa però abolizione dell’avere e della proprietà, che rimane traduzione ambientale del principio di costanza dell’io; ciò che va bandito è l’uso esclusivo dei beni, non la loro amministrazione esclusiva. Perciò il compimento dell’uomo sta in una realizzazione corporea che sappia esprimere adeguatamente quella forma che è l’anima razionale (resurrezione della carne), dove questa sottintende le funzioni vegetative e sensitive. La dottrina degli universali di Alberto Magno è fatta propria dal discepolo Tommaso d’Aquino. Ovviamente gli esempi che porti sono risultati assurdi di leggi sbagliate. Questa prospettiva sarà ripresa per tutta la modernità, e finirà per favorire una visione individualistica dell’uomo, concepito nel segno di una inviolabile privatezza. Scritti di matematica e fisica, a cura di C.Bartocci, Boringhieri, Torino 1995; M. Righetti e A. Strumia, L’arte del pensare. Il Neodarwinismo, cui fa capo Weissmann, accetta solo la seconda tesi di Darwin.

Anima, mente, corpo e inmortalità: la sfida del

“Mi piace” Piace a 3 people. L’uomo sporge rispetto agli altri enti, e l’eksistentia è il fondamento della possibilità della ragione. Come già sottolineato dire dell’uomo come di un essere razionale è dire della sua apertura sull’essere e non sulla mera immediatezza dell’essere: la tensione al tutto è tensione al non rinvio, alla purezza dell’essere. Il recupero della filosofia di Aristotele avvenne mille anni dopo con Tommaso d’Aquino e ancora oggi la teologia cristiana è ricalcata sul modello della filosofia platonico-aristotelica che non ha alcuna relazione con il messaggio evangelico che parla d’amore e di carità”. Nell’ambito della filosofia aristotelico-tomista, come si è già detto, il principio unitario di un ente è la forma, nel senso che è stato precisato. Tommaso si richiama alla definizione boeziana di persona, rationalis naturae individua substantia, ed accetta il rinvio etimologico alla persona dell’attore, il problema sussiste però in particolar modo riguardo a Dio.

Un’indagine metafisica

La difesa del pudore è la difesa di quella duplicità intenzionale che vive il corpo come unità di soggetto e oggetto. Qualcosa del genere si ritrova in Lobacevskij: «Il “contatto” costituisce l’attributo caratteristico dei corpi; ad esso i corpi debbono il nome di corpi geometrici, non appena noi teniamo fissa l’attenzione su questa proprietà, e non consideriamo invece tutte le altre proprietà, siano esse essenziali o accidentali. L’essere si dà in quanto tale nell’Esserci (Da-Sein), ovvero il pensiero di cui solo l’uomo è capace. In Dio essenza e sussistenza, natura e persona si identificano: la relazione qui può essere solo quella trinitaria. Lo spazio e il tempo assoluti di Newton, intesi come contenitori vuoti e preformati, nei quali viene a collocarsi successivamente la materia, sono sostituiti con uno spazio-tempo le cui proprietà metriche sono definite dalla presenza della materia stessa. L’immaginazione è una spontanea lettura razionale, dove razionale vuol dire coerente con l’apertura trascendentale: ad essa l’uomo è già esposto nella sua animalità. Il corporeo si definisce così orizzonte del linguaggio e riporta alla questione della verità e del nesso tra i due. Con la famiglia eh, che non pensi male mia moglie! (Webinar promosso dal Centro di Ateneo di Bioetica e Scienze della Vita, in collaborazione con la Scuola di Dottorato in Scienze della Persona e della Formazione e il Dipartimento di Filosofia). Ma non bisogna scordare che la prospettiva è la condizione ontica del manifestarsi del senso e non può coincidere con il principio di senso. Ci si può così di nuovo rifare alla tradizione linguistica, che già Husserl sfrutta per mostrare la non corrispondenza tra segno e realtà segnata: Leibkorper è ad un tempo Leib e portatore di una vita dell’anima.

Catalogo / Teoria dell’oggetto

La ricerca del fondamento corrisponde all’esigenza logica di evitare la contraddizione, dunque non un mito, ma un presupposto della conoscenza. Tutti i grandi scienziati sono stati anche filosofi e hanno tratto ispirazione dallo spirito filosofico» (Moritz Schlick, “Forma e contenuto: una introduzione al pensare filosofico”, 1932, Boringhieri 1987, p. 146). L’uomo è una ragione finita che può protendersi e raccogliere solo a partire dal suo essere corporeo, tuttavia è in quanto tale tesa alla verità assoluta. E questo perché “quantità” e “relazioni” non sono oggetto solo delle scienze, ma anche dellametafisica, che le considera in quanto enti e, in particolare in quanto “proprietà” (accidenti) di altri enti (sostanze). (39) Il Vescovo di Ippona riuscì a produrre la prima grande sintesi del pensiero filosofico e teologico nella quale confluivano correnti del pensiero greco e latino. Gli equivoci sono ingenerati da un duplice errore di concezione: il primo consiste nel concepire il campo elettromagnetico come qualcosa che non è “sostanza materiale”; il secondo consiste nell’attribuire un carattere “sostanziale” all’energia, in luogo della sostanzialità rimossa dal campo. Si scorge già in Anassimandro, Agostino d’Ippona e Tommaso. Un essere vivente è un essere-in-un-mondo, e l’esercizio del linguaggio lo fa diventare essere-nel-mondo: vivere per l’uomo significa parlare. Appunti di logica, ESD, Bologna 1998; J.von Neumann, I fondamenti matematici della meccanica quantistica, Il Poligrafo, Padova 1999. Gli elementi della metafisica (metascienza) con cui una teoria scientifica meglio si accorda costituiscono contemporaneamente: a)il quadro dei fondamenti filosofici (logici e ontologici) che essa implicitamente presuppone, b)il quadro filosofico entro il quale si concepisce quella che solitamente viene chiamata l'”interpretazione” della teoria stessa.

Una terminologia equivoca è sempre rischiosa, soprattutto se si vuole fare scienza. In luogo degli “atomi”, in questo caso, compaiono i “punti” che ci riportano ad una descrizione geometrica dello spazio fisico. Piuttosto, non ti ho ancora dato il benvenuto su queste pagine “Navigare”, chiedo venia della maleducazione! Anche in lui, la grande unità del sapere, che trovava il suo fondamento nel pensiero biblico, venne ad essere confermata e sostenuta dalla profondità del pensiero speculativo. Il paradosso potrebbe essere tolto da una parte abolendo la differenza qualitativa dello spirito, e facendone il momento più alto di una natura prestabilita: così si arriverebbe però a sopprimere la stessa iniziativa libera umana, che tende a contraddire l’ordine naturale. Il concetto di essere è indefinibile, non è qualcosa come l’ente, tuttavia la sua indefinibilità non dispensa dal problema del suo senso, e perciò richiederà una semantizzazione sua propria. Magari prendendo dei farmaci? Non avevo dubbi sul fatto che qui avrei ricevuto OTTIME risposte. A un Oggettone. La precisazione nell’uso dei termini può risparmiare molti equivoci che più di una volta hanno tratto in inganno anche personaggi illustri. L’umanità dell’uomo non sta nel sesso ma nel suo prodotto, e la natura del sesso sta appunto in questa finalità. Riporto integralmente tale punto: “4. Non lo so, sopportatemi. Da una parte avremo allora la tendenza al predominio dell’astrazione, la creatività con i suoi pericoli di sradicamento (lato maschile); dall’altra il predominio della concretezza, l’attenzione al repente con i suoi pericoli di sterile conservazione (lato femminile). Persona nella sua accezione greca significa all’origine faccia, e la parola è usata solo per l’uomo.

Filosofia e storia del pensiero: meta

Se vi fosse un solo principio alla base dell’essere, se vi fossero solo i “mattoni” (materia), sostituendo questi con altri mattoni, il corpo non sarebbe più lo stesso. L’elemento attivo nell’uomo è allora quest’anima decaduta, quella che Platone indicava come dominatrice del corpo. Riprendendo il concetto boeziano di persona (persona est rationalis naturae individua substantia), Tommaso sottolinea il termine individua, che indica la non divisibilità che si trova in tutti i generi dell’essere, ma in modo particolare nella sostanza, ed ancora più perfettamente si realizza nelle sostanze razionali, che hanno dominio sul proprio agire. Dunque l’umanità del lavoro va riproposta in base a due correzioni: si tratta di restituire al corpo umano la dignità soggettiva che gli è intrinseca e si deve stabilire quale sia la destinazione cui è chiamata l’intelligenza dell’uomo. Mi pare che “Laudato sii” abbia chiuso la possibilitá che questa teoria sia coerente col magistero. Oggi assistiamo, curiosamente, ad un interessante mutamento, a causa del quale la stessa matematica, e con essa le altre scienze, sembrano mostrare un concreto interesse verso un ampliamento della razionalità che apre loro l’orizzonte, finora disdegnato, dellaanalogia. È domenicano Magister Theologiae alla Sorbona di Parigi intorno alla metà del XIII sec. Il concetto si presenta con una natura diversa, non riducibile a dato sensibile materiale: esso è un contenuto informativo caratterizzato dalla sua universalità e non materialità, non riducibile ad uno stato cerebrale, anche se legato a questo. Riconoscendo l’autonomia dei rispettivi campi Alberto distingue il sapere filosofico e scientifico dalla teologia: naturalmente tra il piano della fede ed il piano della ragione non può esservi contrasto: il secondo è subordinato al primo. La grandezza del Padre non sta nell’assimilarsi al Figlio, ma nel farlo essere in se stesso. Nel primo caso l’uomo non sarebbe però una sostanza autonoma, nel secondo non si tratterebbe dell’uomo vero. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Ciò significa che la paternità di Dio non è mai la copertura ideologica della paternità umana, piuttosto è una radicalità irraggiungibile che la paternità umana può solo rappresentare. L’identità si è riflessa in sé così da essere propriamente l’unica riflessione di ambedue i momenti in sé medesimi, ambedue sono riflessioni in sé. Avere come degradazione dell’essere non ha necessariamente un significato etico negativo: lo ha quando la degradazione rifiuta di trascendersi e tenersi in tensione con l’essere. Dio è Padre dei cieli: il cielo con la sua verticalità significa da un lato la profondità metafisica, la fondatezza fondante, dall’altro la distanza incommensurabile, la trascendenza, l’alterità assoluta. 4.Materia e spirito: aspetti filosofico-teologici. O in altre parole ancora diremo che l’essenza è ciò che la cosa è, ciò per mezzo della quale e nella quale una cosa ha l’essere.

Il ragionamento sembrerebbe filare, almeno finché non portiamo alla luce quell’errore esiziale che consiste nell’ identificare l’artificiale con il contro-natura. Dunque l’intero dell’uomo non è né l’anima né il corpo: essi sono due componenti del composto ilemorfico; in tal senso la coppia generica materia-forma non è adatta alla coppia animalità-razionalità, perché i due si fondano l’un l’altro. Si ha un dilèmmaton, un dilemma retorico (disgiunzione tra due possibilità alternative che porta inconvenienti in entrambe le scelte – Ermogene di Tarso). È noto il paradosso di Russell che nasce quando si tenta di definire un oggetto come «il catalogo dei cataloghi che non citano se stessi». Tale articolo si pone come una risposta ad un lettore che si interroga a proposito della relazione tra occidente e tradizione giudaico-cristiana. Le cose si complicano quando si passa ad un’analisi più dettagliata che coinvolge fenomeni come la luce, o ambiti di ricerca come il mondo microscopico, quello biologico, o quello della mente umana. In questo modo abbiamo la massa-materia, da una parte, e l’energia-radiazione dall’altra. Come rileviamo dagli esempi studiati, la passione, accanto alla sublimazione della guerra, costituisce una componente inscindibile della cronaca di calcio, i cal- l’avere implica una sostanziale irrelazione ontologica: si vuole avere perché si è carenti nell’essere che si è, ma ciò comporta una paradossalità. Osservando, per esempio, la metodologia delle ricerche scientifiche attuali sull’intelligenza artificiale, dal punto di vista filosofico, ci troviamo subito di fronte ad un duplice approccio: schematicamente possiamo parlare di una via “platonica” e una “aristotelica”, facendoci perdonare un uso un po’ schematico, ma molto significativo di questa terminologia di lavoro. La lettera sull’umanismo del ’46 è la risposta al quesito di Beauffret “Come ridare un senso alla parola umanismo”. Poi, se proprio ci intestardiamo su questi pessimi usi di -fobo, “omosessuofobo”. Ogni uomo può considerarsi una persona del tutto, una persona che agisce con un suo ruolo preciso, non per sé, bensì come parola del tutto. Oggi la ventata di rivoluzione è sopita e c’è il ritorno al privato, prevale una struttura pubblica di tipo borghese.

Tommaso d’Aquino: Aristotele e il Duecento – prof. Mauro Lucaccini – Filosofia // Aeterni Patris: la risposta della Chiesa al modernismo, Tesine universitarie di Storia Contemporanea

Si comunica che all’albo on line sul sito web di Ateneo, in data, è stato pubblicato il bando di selezione per il conferimento di n. L’uomo è imago Dei e la sua razionalità è intenzionalità all’universale. Ne offre un esempio la recente tendenza a collaborare della cosmologia con la fisica delle particelle elementari quando l’indagine si spinge verso i cosiddetti “primi istanti” dell’universo. Casa Editrice Leo S. Olschki Punto di riferimento per la cultura umanistica dal 1886 La casa editrice Olschki, nata a Verona come Libreria Antiquaria Editrice nel 1886 e trasferitasi a Firenze nel 1897, ha mantenuto invariato nel tempo il progetto che ha contraddistinto le scelte del fondatore, Leo Samuel Olschki: costituire uno dei più efficaci vettori per la diffusione del pensiero italiano nel campo delle scienze umane, a livello internazionale, garantendo sempre la disponibilità delle proprie pubblicazioni, a beneficio degli studiosi e delle istituzioni culturali e bibliotecarie. Secondo Freud, infatti, l’oggetto pulsionale “È l’elemento più variabile della pulsione, non è originariamente collegato ad essa, ma le è assegnato soltanto in forza della sua proprietà di rendere possibile il soddisfacimento. La generazione non può essere mai intesa come fine a se stante e comunque dominante nel contesto dell’etica sessuale: essa va piuttosto iscritta in una sessualità che in quanto umana trova la sua natura nella forma e nell’orizzonte intenzionale dell’uomo, e individua il suo fine nel riconoscimento e nella comune appartenenza nell’essere. Storicamente si sono venuti a costituire due approcci al problema della materia: un approccio che possiamo chiamare “filosofico-metafisico” e un approccio che oggi qualifichiamo come “scientifico”. Una messa a fuoco, Muzzio, Padova 1988; B.B.Mandelbrot, La geometria della natura. Animalità e razionalità stanno tra loro come materia e forma: la differenza dà forma a quella materia che è il genere. In secondo luogo perché le grandi scoperte sperimentali e teoriche della biologia molecolare, come il codice genetico del DNA ed il modello a doppia elica di Watson e Crick (1953) costituivano una conferma di grande rilievo in tal senso. Negli insegnamenti del magistero ecclesiastico si incontrerà l’esortazione a non ritenere che tutto nel mondo sia materia, disponendosi a riconoscere anche le opere dello Spirito.

A me pare che tu abbia dilatato oltremodo il significato di “grazia” e quindi non stiamo parlando della stessa cosa. Lo sviluppo e gli obiettivi della fisica moderna, Rizzoli, Milano 1990; L. Maiani ( a cura di), Campi, forze e particelle, Le Scienze Editore, Milano 1991; L.D e Broglie, E.Schrödinger, W.Heisenberg, Onde e particelle in armonia. Se ad Oxford prevale l’interesse per lo studio delle arti del quadrivio e per le scienze empiriche in genere, a Parigi prevale l’interesse per la logica: vi si distinguono figure ed opere: Guglielmo di Shyreswood e le Summulae logicales di Pietro Ispano. Come ha osservato suggestivamente A.Koyré: «Se tu reclami per la matematica uno stato superiore, se per lo più le attribuisci un valore reale e una posizione dominante nella fisica, sei platonico. Qui ci vuole la Fede, e la preghiera, e Anselmo non solo lo sapeva, ma nel Prologion – opera mirabile – lo afferma con rara limpidezza.

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( provoco solo perché ti chiami via negativa.adios!). La sostanza individuale, intesa come supposito, si ha nella persona (individua substantia = sostanza in senso proprio). Anche la nota finale sul “Dio ineffabile e immenso è stato ridotto a una Super Cosa”. Dal punto di vista filosofico, ad esempio, la materia è “sostanza” in quanto capace di sussistere per se stessa. Per qualsiasi dubbio, domanda o forma di dibattito, sono a disposizione. Anzi alcuni di essi si presentano come irrinunciabili ai fini della comprensione della realtà, in quanto, provando a prescinderne si giunge a delle contraddizioni, o almeno, a non essere in grado di procedere oltre un certo grado di conoscenza.

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Persona è anche corpo, ma di cui si dice la pienezza umana: è la possibilità dispiegata dell’anima. Anche nell’ Organon (De Interpretatione) il discorso è suddiviso in phonè e pathèmata (realtà accolte), le cose ricevute dall’anima, contenute nell’intelletto umano. Va da se che con questo significato dobbiamo confrontarci, e non con altri. Le modificazioni della vita possono essere diverse e la certificazione del sé può essere fatta da diverse parti del corpo, in ogni caso esse sono da considerarsi accidentali rispetto al sentimento fondamentale che identicamente si ripresenta in ognuna di esse. Boezio ci dice che i latini per parlare di uomo hanno dovuto attenersi alla parola persona, per mancanza di termini appropriati. Babbo ateo: Se qualcosa non può non esistere, allora sì mi sembra che essa sia una qualità positiva. La meta della pulsione non è, secondo Freud, l’oggetto pulsionale, bensì il soddisfacimento della pulsione stessa9. E’ parola di Aristofane che uomo e donna siano figli della luna, e il loro incontro servirà a ricostituire l’unità dell’origine o la perduta ricchezza del cielo e della terra congiunti. L’uomo è appunto struttura intelligibile (eidos), è pensabile come un concetto universale, immateriale, non soggetto a decadenza fisica. L’inconsistenza della vita del figlio non viene dalla funzione identificante del padre, ma da una paternità finita che non sappia rinviare all’origine. Da qui l’indagine sulle dimensioni dell’uomo che non sono del tutto partecipi della razionalità. La prospettiva può essere perduta nella indeterminazione dell’essere, o l’universalità può essere ridotta al punto di vista della prospettiva, rimuovendo la forza trascendentale dell’essere. Upostasis era frequentemente assimilato a ousia, generando equivoci, che in seguito avevano convinto i padri latini a usare il termine persona, sebbene sia Ambrogio che Agostino ritenevano troppo umano tale termine in rapporto a Dio, anche se sicuramente il meno improprio, dato che il suo uso può essere regolato dal contesto che trascende la stessa parola. Ti ho solo fatto notare che dire che La Grazia non presuppone né postpone la natura dipende dal fatto che sia soprannaturale. Per Rosmini noi possiamo percepire il nostro corpo con una percezione extra soggettiva, che coglie tutti i corpi in senso oggettivo, oppure con una percezione soggettiva, un sentimento fondamentale del proprio sé. Dal punto di vista informatico questa concezione suggerisce la tecnica dell’immissione, da parte dell’operatore, di quante più informazioni sia possibile, nell’ hardware della macchina: queste giocano un ruolo simile a quello di idee innate, o come si preferisce chiamarle, in questo caso, di concetti. L’elettrodinamica quantistica e la teoria quantistica dei campi sostanzializzano ulteriormente il vuoto, in quanto lo concepiscono come un’entità nella quale sono “virtualmente” presenti coppie di particelle e antiparticelle che possono essere portate allo stato osservabile (reale) a spese di un’opportuna quantità di energia. Nel De unitate intellectus contra averroistas San Tommaso si oppone inoltre alla tesi averroistica dell’unicità dell’intelletto, ripropone la dottrina aristotelica dell’astrazione e assegna al singolo individuo sia l’intelletto possibile che l’intelletto agente.

Alexius Meinong – Teoria dell’oggetto – Quodlibet

L’incontro e la compenetrazione degli amanti dovrebbe ricostruire l’unità originaria e vincere l’impotenza delle prospettive separate: si delinea così la dialettica del riconoscimento. Il quale teorizza che Gesù Cristo/ Dio è prima redentore/salvatore e poi creatore – laddove ‘prima’ e ‘poi’ non hanno certo un senso temporale. Di conseguenza lui continua ad essere l’uomo che, anni prima, aveva sposato una donna in chiesa con la quale, ovviamente, resta sposato. Lo spirito segna l’indivisibilità, il corpo la divisibilità, per questo c’è la distinzione tra l’irriducibilità del cogito e la riducibilità del corpo, che permette di negare un’identità estensiva tra i due, ma tuttavia non permette ancora di stabilire una diversità di sostanze. Lo stato contemporaneo non si vede se stesso come portatore di valori universali ma di quelli delle lobby/classi/poteri economici più forti.

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Vorrei fare una domanda. E, dal momento che i pitagorici conoscevano la corrispondenza tra i punti di una retta e i numeri, la descrizione era nel contempo geometrica e aritmetica, o come si suol dire “aritmo-geometrica”. L’amore per il denaro nasce con la paura dell’essere che ci supera, del destino, della finitezza. Nel caso delle prove ontologiche le possiamo leggere secondo due modalità: la prima (usuale ai tempi nostrii positivisti e post) guardando ad esse come pura sequenza di sillogismi logici, i quali rimanendo nel formale non possono (ovviamente) fare il salto di un’affermazione ontologica; la seconda è quella di considerare il ragionamento logico non come mera costruzione ideale ma come un esprimere la realtà naturale nel ragionamento ( e non il contrario) e, allora, essa ha pienamente senso. E cerca di risolvere alcune problematicità con una sua interpretazione davvero niente male. Essa appartiene al linguaggio umano, ma non ha valore apofantico, dunque non è un giudizio, ma appartiene al generico discorso significante. Anche la Chiesa, basandosi su un’interpretazione (a mio parere eccessiva) del dare a DIo quel che è a Dio e a Cesare quiel che è di Cesare, ha sviluppato in particolare con Sant’Agostino addirittura una teologia della relazione tra stato (impero) e Chiesa nella quale è dato allo stato una sorta di corresponsabilità nell’ottenimento della felicità degli uomoni e nella costruzione di una società “ideale”: ancora oggi, nella sua ultima enciclica, Papa Francesco spera in un governo mondiale (il nuovo “impero”) per gestire la giustizia e fare di questo mondo un posto migliore per tutti gli umani. Semmai “misopede”! Ma ancora il mito dei quattro viventi dell’Apocalisse, ‘pieni d’occhi dinanzi e dietro’, può suggerire tale concetto, incastonato in una cornice apocalittica, cioè nella speranza e nella tensione escatologica. In questo dibattito non si pone in discussione la certezza —neppure gli aristotelici avrebbero dubitato della certezza delle dimostrazioni geometriche— ma l’Essere; e neppure l’uso della matematica nella scienza fisica— nemmeno gli aristotelici avrebbero mai negato il nostro diritto di misurare ciò che è misurabile e contare ciò che è numerabile— bensì la struttura della scienza e quindi la struttura dell’Essere.[.]. Sono troppo imbranata, ma che ho fatto? In quest’ottica l’universalità non è ottenibile come genericità, nel senso di indeterminatezza, alla Hume: l’universale non è un singolare approssimato, con un margine di errore nei suoi contorni, ma è qualcosa di qualitativamente diverso, essendo un’informazione non materiale. Renderli tutti equivalenti avrebbe voluto dire renderli, in un senso opportunamente generalizzato, tutti “inerziali”. Via bonomi 4, Gallarate Rispondi Elimina Risposte Rispondi Roberto Marchesini 27:46 Gentile prof. Rota, grazie per il suo commento. Il pudore reagisce di fronte a uno sguardo che dimentica l’individualità, a movimenti che fingono il riconoscimento dell’alterità dell’altro. Per questo il “Babbo ateo” chiede se ” è sapere se ci possono essere cose che non possono non esistere anche nel reale e non solo concettualmente!

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