Btc/Usd ultimi mesi

La notizia è arrivata in Italia tramite i social che hanno riportato un’intervista a Bloomberg data da Dawn Fitzpatrick, il CIO della Soros Fund Management, di e con un articolo in italiano di Cointelegraph Italia, al quale rimandiamo per i dettagli. U na commodity facile da conservare e trasferire.”. Tuttavia i commenti social sono comunque, sorpresi e preoccupati perché tra teorie della cospirazioni presunti e attacchi veri alla vecchia lira italiana, attacchi più recenti alla Banca d’Inghilterra, fa di Soros e del casato Rockefeller più simili alla strega cattiva che a Biancaneve. E’ come se tutto ad un tratto, per restare in tema di fiabe, la strega cattiva iniziasse a parlar bene di Biancaneve. La ricerca di mercato può essere utilizzata per saperne di più sul pubblico che visita siti/app e visualizza annunci.

Bitcoin torna a 8mila $

Sarà possibile creare un profilo relativo all’utente e ai suoi interessi, al fine di mostrare annunci personalizzati. Non crediamo che i suddetti personaggi – e nemmeno Morgan Stanley o JP Morgan – si siano ravveduti e vogliono iniziare una guerra al mondo che li ha fatti prosperare e del quale, diciamocelo senza ipocrisia, hanno il controllo quasi completo. Non abbiamo dato spazio, per una chiara scelta editoriale, a esternazioni contro bitcoin da parte di personaggi come il senatore Maurizio Gasparri, perché eravamo convinti, e ancora lo siamo, che il parlamentare di Forza Italia, su questo argomento, conti quanto il due di coppa a briscola quando comanda bastoni, in poche parole, nulla. Oggi bitcoin non è più di nicchia, ne parlano tutti; i gruppi social che parlano di cryptovalute sono invasi da utenti anche in nazioni come l’Italia di solito restie a innovazioni tecnologiche, il gruppo fb del divulgatore Marco Cavicchioli, “Bitcoin Italia (aperto e senza scam)” ad esempio ha proprio in questi giorni raggiunto la quota di 20 mila iscritti. Ci siamo dati l’impegno di seguire e raccontare questa guerra sommersa tra il vecchio e il nuovo mondo, la vecchia e la nuova finanza, tra la centralizzazione della moneta da parte delle banche centrali mondiali e la decentralizzazione del sistema bitcoin e della blockchain ad esso collegata. Se determinate casate puntano su Bitcoin questo tranquillizza sicuramente gli investitori perché di certo i nomi fatti non puntano su prodotti o valute scadenti, quindi da questo punto di vista il fatto è positivo. È possibile valutare le performance e l’efficacia degli annunci visualizzati dall’utente o con cui lo stesso interagisce. In tal caso ci sarebbe da divertirsi perché crediamo che BTC abbia tutte le carte in regola per sopravvivere e contrattaccare ad un attacco simile più di quante ne avesse la nostra vecchia lira nell’attacco speculativo del lontano 16 settembre 1992. Nell’attesa che, come da tradizione, dopo il c’era una volta iniziale si arrivi al lieto fine. Le fiabe iniziavano con c’era una volta e terminavano, il più delle volte, con un lieto fine. Fin qui tutto normale, è nell’ordine delle cose di una valuta, non controllata da nessun ente privato, che valeva zero e che oggi vale oltre 50 mila dollari. Molti temono che vogliano stringere bitcoin in un abbraccio mortale per stritolarlo. Annunci personalizzati possono essere mostrati in base al profilo relativo all’utente. E quando pensi amo a Bitcoin, non lo consider iamo una valuta, bensì una commodity. I dati dell’utente possono essere utilizzati per perfezionare sistemi e software esistenti e per sviluppare nuovi prodotti. Già sul finire del 2022 divenne il terzo maggior azionista di, una delle prime aziende di e-commerce retail ad accettare pagamenti in valute digitali. La notizia ha varie sfaccettature.

Ora anche Soros e Rockefeller investono in asset digitali – Il Sole 24 ORE

Di esempi ce ne sono parecchi: Morgan Stanley e JP Morgan ma, credo nessuno, avrebbe mai immaginato di vedere accostare bitcoin ai nomi di George Soros e dei Rockefeller. I contenuti personalizzati possono essere mostrati sulla base di un profilo relativo all’utente. Per quanto ci riguarda siamo certi che, come gli scettici lettori di una presunta favola di Biancaneve, ove la strega cattiva ne tesse le lodi, non siamo alla fine della storia ma semplicemente alla fine del primo tempo. Perché la notizia che Soros e i Rockefeller si interessino di bitcoin, o ne fanno parlare positivamente dai loro sovraintendenti, è forse peggiore che se ne avessero parlato male come, appunto, il patron di Microsoft ci ha ormai abituati e, a dire il vero, anche stufati. Del resto Soros non è propriamente nuovo nel mondo delle cryptovalute. È possibile valutare le performance e l’efficacia dei contenuti visualizzati dall’utente o con cui lo stesso interagisce. Che risposta dare dunque a questi perché? La domanda che molti si pongono è: perché? Insomma non per forza ci deve essere qualcosa di losco nascosto e oscuro, le stesse dichiarazioni ufficiali della squadra di Soros dicono che “La paura della svalutazione delle valute fiat è reale. Per adesso possiamo fare solo supposizioni. Ma resettiamo il preambolo e andiamo per ordine.

Il resto, parafrasando Lucio Battisti, lo scopriremo solo vivendo. Altri invece si chiederebbero dove sta il trucco e che al limite non si è alla fine della storia ma solo alla fine del primo tempo. Su questo blog ci siamo dati la regola di non intervenire sui rialzi e sui ribassi, ovvi, di monete ad alta volatilità quali sono le cryptovalute, se non per dare notizie non di tutti i giorni come i vari ATH delle crypto più importanti, in quanto abbiamo più volte scritto che ci sono siti, blogger e youtuber che sono molto più preparati di noi nel raccontarci, quotidianamente, gli sviluppi e l’andamento di bitcoin e delle crypto in generale. O forse, semplicemente, da bravi speculatori finanziari – perché su quello sono veramente bravi, bisogna dargliene atto – hanno semplicemente fiutato l’affare del momento. Oggi BTC non è amato solo da nerd informatici ma anche da investitori normali e da imprenditori di fama mondiale, due nomi su tutti, Elon Musk di Tesla Motors e Jack Patrick Dorsey che, tra le altre cose, è il fondatore di Twitter; non è solo osteggiato da personaggi sconosciuti oltre confine, come il già citato Maurizio Gasparri o da persone di ben altra tempra, cultura e capacità come Bill Gates ma anche da intere nazioni come Nigeria e India che più volte hanno tentato, come la Cina, di metterlo al bando senza però riuscirci. Quello che è meno normale è il fatto che alcuni Enti che nell’immaginario collettivo dovrebbero essere della fazione opposta a quella di bitcoin, e che magari in passato avevano anche fatto dichiarazioni contro bitcoin, adesso invece gli fanno l’occhiolino. I più ingenui penserebbero: evviva, la storia è finita bene. Abbiamo giusto nominato Bill Gates e della sua crociata ecologica anti bitcoin nell’articolo in cui vi abbiamo parlato della possibilità di acquistare le automobili di Tesla Motors in BTC: lo volevamo fare in questo “editoriale” di fine mese ma, alcune notizie delle ultime ore, hanno fatto cambiare completamente la scaletta.

Ora anche Soros e Rockefeller investono in asset digitali

Un profilo relativo all’utente e ai suoi interessi può essere creato per mostrargli contenuti personalizzati pertinenti.

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